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Per potere amministratore un condominio esisto dei requisiti per precisi che sono previsti dei requisiti di onorabilità e di professionalita’.

 

Come recita la legge n. 220 del 2012 detta anche Riforma del Condominio, possono esercitare l’incarico di amministratore di condominio coloro:

 

a) che hanno il godimento dei diritti civili;

b) che non sono stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni;

c) che non sono stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;

d) che non sono interdetti o inabilitati;


 

e) il cui nome non risulta annotato nell’elenco dei protesti cambiari;

f) che hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado;

g) che hanno frequentato un corso di formazione iniziale e svolgono attivita’ di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale.

Riguardo agli ultimi due punti c’e’ da dire che non sono requisiti necessari nei casi di:

a) non sono necessari per i così detti amministratori interni

b) relativamente al requisito del corso di formazione iniziale ed al diploma di scuola secondaria di secondo grado essi non sono necessari per chi ha svolto attivita’ di amministrazione di condominio per almeno un anno, nell’arco dei tre anni precedenti alla data di entrata in vigore della riforma del condominio (si veda art. 71-bis, secondo e quinto comma, disp. att. c.c.

L’iscrizione ad Albi Professionali o ad associazioni di categoria non è un requisito richiesto (ma a volte utile).

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